La Campana per la pace

LA CAMPANA PER LA PACE DEDICATA AI DISPERSI DI TUTTE LE GUERRE

L’idea di una “Campana per la Pace”, da dedicare ai dispersi di tutte le guerre, nacque ad Antillo nel 1983 con lo scopo di non far cadere l’oblio sui tanti dispersi che tutti i conflitti bellici, nella storia dell’umanità, hanno causato. Per perseguire la realizzazione di tale finalità fu costituito un Comitato il quale, anche grazie ai contributi del Comune di Antillo, di vari enti ed associazioni e di privati cittadini, commissionò nel 1992 alla “Marinelli Ponteficia Fonderia” una grande Campana dal peso di 5 tonnellate e con una circonferenza di 6 metri. La grande Campana, dopo essere stata benedetta da Sua Santità, Giovanni Paolo II°, il 23 aprile 1993 giunge ad Antillo accolta da una folla commossa e da una folta rappresentanza di tutte le armi ed associazioni combattentistiche.
In attesa di poter collocare la Campana nel suo sito definitivo, individuato, fin dal 1983, sul monte Pizzo Monaco, al centro della Valle d’Agrò, il Comitato e il Comune di Antillo si sono impegnati attivamente nell’organizzazione di importanti convegni sulla pace che hanno visto la partecipazione di qualificati relatori e professori di importanti Università internazionali.
Nel 2007, dopo un’attesa lunga quattordici anni, finalmente arriva il momento tanto agognato dalla comunità antillese e da tutto il comprensorio jonico: la grande Campana per la Pace, unica al mondo dedicata ai dispersi di tutte le guerre, il 21 settembre, in occasione della “Giornata Mondiale della Pace”, indetta annualmente dall’ONU, fa risuonare i suoi primi rintocchi in tutta la vallata del fiume Agrò.
Alla solenne cerimonia inaugurale erano presenti le rappresentanze di tutte le Forze Armate e di polizia, prestigiosi esponenti istituzionali, autorità civili e religiose, illustri personalità del mondo accademico, politico e dell'associazionismo.
L'installazione della grande Campana rappresenta certamente un fondamentale momento di crescita culturale e sociale per l’intera comunità della vallata. Essa tuttavia non costituisce un punto d’arrivo, ma, semmai, il fulcro per promuovere una proposta di pace concreta e tangibile che promana dalla Sicilia cioè, da un’area al centro del Mediterraneo che rappresenta il naturale crocevia di popoli, culture e religioni diverse che talvolta confliggono ma che possono e devono coesistere in pace ed armonia.

L’idea di una “Campana per la Pace”, da dedicare ai dispersi di tutte le guerre, nacque ad Antillo nel 1983 con lo scopo di non far cadere l’oblio sui tanti dispersi che tutti i conflitti bellici, nella storia dell’umanità, hanno causato. Per perseguire la realizzazione di tale finalità fu costituito un Comitato il quale, anche grazie ai contributi del Comune di Antillo, di vari enti ed associazioni e di privati cittadini, commissionò nel 1992 alla “Marinelli Ponteficia Fonderia” una grande Campana dal peso di 5 tonnellate e con una circonferenza di 6 metri. La grande Campana, dopo essere stata benedetta da Sua Santità, Giovanni Paolo II°, il 23 aprile 1993 giunge ad Antillo accolta da una folla commossa e da una folta rappresentanza di tutte le armi ed associazioni combattentistiche.

In attesa di poter collocare la Campana nel suo sito definitivo, individuato, fin dal 1983, sul monte Pizzo Monaco, al centro della Valle d’Agrò, il Comitato e il Comune di Antillo si sono impegnati attivamente nell’organizzazione di importanti convegni sulla pace che hanno visto la partecipazione di qualificati relatori e professori di importanti Università internazionali.
Nel 2007, dopo un’attesa lunga quattordici anni, finalmente arriva il momento tanto agognato dalla comunità antillese e da tutto il comprensorio jonico: la grande Campana per la Pace, unica al mondo dedicata ai dispersi di tutte le guerre, il 21 settembre, in occasione della “Giornata Mondiale della Pace”, indetta annualmente dall’ONU, fa risuonare i suoi primi rintocchi in tutta la vallata del fiume Agrò.
Alla solenne cerimonia inaugurale erano presenti le rappresentanze di tutte le Forze Armate e di polizia, prestigiosi esponenti istituzionali, autorità civili e religiose, illustri personalità del mondo accademico, politico e dell'associazionismo.
L'installazione della grande Campana rappresenta certamente un fondamentale momento di crescita culturale e sociale per l’intera comunità della vallata. Essa tuttavia non costituisce un punto d’arrivo, ma, semmai, il fulcro per promuovere una proposta di pace concreta e tangibile che promana dalla Sicilia cioè, da un’area al centro del Mediterraneo che rappresenta il naturale crocevia di popoli, culture e religioni diverse che talvolta confliggono ma che possono e devono coesistere in pace ed armonia.